Chi sonotutto.

Mi piace creare.

Non sono nato digitale. Ho visto il digitale nascere, crescere e cambiare il mondo intorno a me.

Sono nato il 30 aprile 1975. Esattamente undici anni dopo, il giorno del mio compleanno, dal CNUCE di Pisa partiva il primo collegamento italiano a Internet.

Una curiosa coincidenza, considerando che quella rete, ancora sconosciuta ai più, sarebbe diventata qualche anno dopo il mio lavoro.

La mia formazione è prevalentemente economica, ma il percorso che mi avrebbe portato a lavorare con il web ha preso una direzione diversa da quella dei miei studi.

Quando tutto cominciava

Il mio primo incontro con il mondo dei computer risale al 1995, subito dopo il diploma. In quegli anni ho frequentato anche un corso di formazione professionale per esperto webmaster, riconosciuto dalla Regione, conseguendo una qualifica che allora apparteneva a una professione praticamente tutta da inventare.

Tra i miei interessi c'era già il montaggio video digitale. Mi affascinava la possibilità di utilizzare un computer non soltanto per elaborare dati, ma anche per creare qualcosa.

Internet, però, non era ancora il mio lavoro. Lo sarebbe diventato qualche anno dopo.

Il web di una volta

Tra la fine degli anni Novanta e l'inizio del nuovo millennio, la diffusione di provider più competitivi contribuì a trasformare Internet da fenomeno di nicchia a strumento sempre più accessibile.

Intorno al 2000 la realizzazione di siti web iniziò a diventare la mia attività professionale. I computer domestici erano sempre più diffusi, le fotocamere digitali economicamente accessibili cominciavano a semplificare la produzione delle immagini e sempre più aziende comprendevano l'importanza di essere presenti online.

Era un mondo molto diverso da quello attuale.

Non esistevano ancora i social network come li conosciamo oggi, né piattaforme capaci di permettere a chiunque di costruire un sito in pochi passaggi. Realizzare una presenza sul web richiedeva competenze specifiche e spesso significava partire praticamente da zero.

Erano anche gli anni in cui, per registrare un dominio italiano, bisognava inviare un fax con una lettera di assunzione di responsabilità, rigorosamente firmata a mano.

Oggi può sembrare preistoria. Per me è semplicemente il modo in cui tutto è cominciato.

Quello che cambia. Quello che resta.

In oltre venticinque anni ho visto il web trasformarsi profondamente.

Sono cambiati gli strumenti, le aspettative, i costi e il modo stesso di comunicare. I social network hanno offerto nuove possibilità, le piattaforme già pronte hanno reso più semplice pubblicare contenuti e il mercato è diventato molto più competitivo.

Anche le crisi economiche hanno cambiato le esigenze delle aziende e il loro modo di investire.

Oggi chi si rivolge a un professionista non cerca necessariamente qualcuno che sappia soltanto mettere online un sito. Cerca esperienza, capacità di interpretare esigenze specifiche e soluzioni che funzionino davvero.

È questa la parte del mio lavoro che continua a interessarmi: capire ciò che serve, trovare una soluzione e realizzarla.

Lontano dagli schermi

Il digitale occupa una parte importante della mia vita, ma non tutta.

Mi piace leggere, ascoltare musica e dedicare tempo agli oggetti che hanno una storia. Ho una particolare predilezione per i dischi in vinile e per le apparecchiature audio vintage, forse anche perché mi piace l'idea di un rapporto meno immediato e più consapevole con ciò che ascolto.

Un'altra passione è quella per le realizzazioni creative e materiche: colori, superfici, materiali che prendono una forma diversa da quella di partenza. Alcuni di questi lavori sono raccolti nella sezione Materia di questo sito.

Non so se esista un vero collegamento tra progettare un sito web, ascoltare un vecchio disco e lavorare su una superficie pittorica.

Forse sì. In fondo, sono tutti modi diversi di dare forma a un'idea.

E forse è proprio per questo che, quando devo raccontare chi sono, mi viene ancora da dire: un po' di tutto.